
I grandi classiciGiochi di una volta
Nascondino, ruba bandiera, tiro alla fune e le Olimpiadi di Tonezza. Le sfide a squadre di prima che ci fosse uno schermo.
Una settimana sulle montagne di Tonezza del Cimone, d'estate come d'inverno: lo stacchiamo dal mondo virtuale e lo riportiamo in quello reale, quello a colori, fatto di corse nel bosco, partite tutti insieme e sfide all'aria aperta.
Dal 2012 li portiamo sulle montagne di Tonezza del Cimone, in provincia di Vicenza: quasi mille metri di altitudine, nel primo «Borgo del Respiro» certificato del Veneto.
La nostra base è l'Hotel Bucaneve, una struttura di montagna con centro sportivo: è lì che i ragazzi dormono, mangiano e passano le giornate, seguiti dal nostro staff e al sicuro dal primo all'ultimo giorno.
Prendiamo i bambini, gli facciamo posare telefoni, tablet e console, e li riportiamo in un mondo fatto di giochi, di amici in carne e ossa, di boschi e di cose da costruire con le mani. Estate o inverno che sia, qui la giornata non la decide una notifica.
A tuo figlio chiediamo solo di divertirsi, giocare e fare amicizia. Il resto, quello che conta per te, arriva da sé.
Il digital detox, da noi, è un metodo preciso, affinato in quattordici anni di camp e pensato perché il distacco regga davvero.
E lasci qualcosa, ben oltre la settimana.
Il respiro che mancava. Si comincia con la cerimonia di consegna dei dispositivi: telefoni, tablet e console finiscono in cassaforte.
Il silenzio ritrovato. È il giorno più impegnativo: il corpo torna a muoversi e a stancarsi davvero.
Toccare, sentire, vivere. A 72 ore dalla consegna arrivano i primi cambiamenti, quelli che le neuroscienze documentano.
Volti senza filtro. Nascono le amicizie vere, quelle costruite sulle esperienze vissute insieme.
Il richiamo dello schermo. Spesso è il giorno più difficile, soprattutto per chi è più abituato al telefono.
Ormai non è più un gruppo, è una squadra. La giornata celebra quello che i ragazzi sono diventati insieme.
Il mondo fuori ti aspetta, ma ora sei diverso. Prima di partire, ogni ragazzo firma il suo Impegno Scritto.
«Non ti abbiamo solo tolto il telefono. Ti abbiamo ridato tutto il resto.»
Le giornate sono piene, ma senza la fretta e gli orari stretti di quando si è a casa. Qui i ragazzi ritrovano il tempo lento: quello per godersi ogni cosa con calma, senza una notifica che li chiama. Sono i giochi e le avventure di una volta, quelli di prima che ci fosse uno schermo a dividere i bambini.

Nascondino, ruba bandiera, tiro alla fune e le Olimpiadi di Tonezza. Le sfide a squadre di prima che ci fosse uno schermo.

Camminate nei boschi ed escursioni in quota, e poi il tiro con l'arco e l'arrampicata con l'istruttore CAI.

I bagni al laghetto dalle acque verdi, i giochi al fiume e i pic-nic in riva, all'ombra dei boschi.

I falò serali con l'anguria e le sere passate col naso all'insù, a guardare le stelle senza uno schermo davanti.

Le prime discese con i maestri, sci e snowboard per tutti i livelli: dai principianti a chi sulla neve ci va già a occhi chiusi.

Ciaspolate nel bianco, slittino, il carnevale in maschera sulla neve e le storie raccontate davanti a una cioccolata calda.
A fine giornata tornano in camera come si tornava una volta: sfiniti, sporchi, con le ginocchia sbucciate, e felici.
Corse nel bosco, falò sotto le stelle, prime discese sulla neve. Una settimana che i ragazzi si portano a casa.












I bambini di oggi sono dei piccoli manager. Per nove mesi vivono di corsa: scuola, e poi calcio, danza, inglese, musica, piscina, recitazione, l'agenda piena tutti i pomeriggi. Si stancano e si stressano anche loro, come noi adulti.
E in mezzo a tutto questo ci sono gli schermi, sempre accesi: il telefono, il tablet, la TV, YouTube, la PlayStation. Riempiono ogni momento vuoto, e si sono presi pure il modo in cui i ragazzi giocano e si parlano.
Non ti promettiamo di togliere gli schermi dalla vita di tuo figlio, sarebbe una bugia: oggi, senza, si resta tagliati fuori, e lo sappiamo bene. Quello che facciamo è più utile.
Per una settimana lo stacchiamo dal mondo virtuale e lo riportiamo in quello reale. E lì gli mostriamo, sul campo, una cosa che lo accompagnerà per la vita: si può ridere, giocare e farsi amici veri anche senza uno schermo davanti.
È qualcosa che a casa, nel tran tran di tutti i giorni, fa fatica a imparare, e che un pomeriggio di attività, con gli schermi che lo aspettano sul divano, non gli può dare.
Ci vuole un po' di tempo, di fila, lontano dalle solite abitudini. Quei giorni non sistemano ogni cosa, sarebbe disonesto dirlo. Ma rompono l'automatismo, e quasi sempre i ragazzi se li portano a casa.
In più di dieci anni sono passati di qui tantissimi bambini, e le famiglie tornano: l'84% di chi prova un camp ComeUnaVolta lo riprenota l'anno successivo. Su Facebook trovi 79 recensioni scritte dai genitori che ci hanno affidato i loro figli. Eccone alcune.
«Non so come abbiate fatto, ma mio figlio Ottavio è tornato a sorridere.»Francesca Z. · Facebook
«Prima esperienza di distacco per mio figlio. È stato messo a dura prova, ma niente è stato più educativo negli ultimi sette anni.»Camilla F. · Facebook
«I nostri ragazzi, di 10 e 12 anni, appena tornati ci hanno chiesto: “Ci ritorniamo a Pasqua, vero?”»Consuelo V. · Facebook
«Eravamo titubanti e dubbiosi, ci siamo affidati all'istinto. E l'istinto ha indovinato: Giacomo è tornato felicissimo, tra attività stimolanti, cibo buono e amici nuovi. Voto 10.»Rosy G. · Facebook
«Non avevo mai visto mio figlio così entusiasta. Organizzazione al top, attività varie e costruttive. Sicuramente ci rivediamo il prossimo anno.»Veronica G. · Facebook
«Per mia figlia è stata la prima esperienza fuori casa. Il primo giorno aveva un po' di nostalgia, poi non voleva più tornare.»Rita C. · psicologa, Facebook
«Sono una mamma super apprensiva, eppure non ho avuto un dubbio a mandarlo. Staff favoloso.»Fabiana A. · Facebook
«Prima esperienza per mia figlia di 8 anni. Si è divertita tantissimo, tra trekking, cavallo, tiro con l'arco e pesca: un tripudio di ricordi da portare a casa.»Mary T. · Facebook
«Per il secondo anno i miei figli hanno scelto questo camp. E non delude mai.»Silvia Z. · Facebook
«Esperienza fantastica per i ragazzi: si sono divertiti e, finalmente, poco telefono.»Elisa M. · Facebook
«Mia figlia è felicissima, e noi genitori siamo stati tenuti aggiornati ogni giorno con foto e video. Super consigliato.»Giulia B. · Facebook
«Bellissima prima esperienza sulla neve per mio figlio: sci, snowboard, tiro con l'arco e tanto altro. Un'esperienza che porterà nel cuore.»Marika · mamma di Ettore, Facebook
«Il paradiso dei ragazzi, la vita che tutti dovrebbero poter fare. Grazie di cuore a tutto lo staff.»Federica C. · Facebook
«Servizio ottimo, tante belle esperienze vissute con grande professionalità. Un plauso agli animatori.»Roberto L. · Facebook
«Esperienza bellissima, organizzazione perfetta. I miei figli si sono divertiti tantissimo e sono tornati cresciuti.»Martina R. · Facebook















Il nostro modo di fare camp ha incuriosito anche la stampa. Ne hanno scritto il Giornale di Vicenza e l'Osservatorio sul Merito, raccontando i camp «no-device» dove i ragazzi mettono via smartphone, tablet e social e tornano a giocare all'aria aperta, in mezzo alla natura.
Due video, l'estate e l'inverno: le facce dei ragazzi, il bosco, la neve, i giochi. Quello che una foto da sola non riesce a raccontare.
Organizziamo camp tutto l'anno, d'estate e d'inverno. Scegli quello giusto per la tua famiglia e scopri date, programma e tutti i dettagli.
Consigli pratici, studi scientifici e quello che dice la ricerca sulla crescita: sul blog mettiamo nero su bianco quello che serve a un genitore di oggi, senza allarmismi. Quanto schermo è troppo? Come gestire la prima volta lontano da casa? Si parte da qui.
Scrivici o chiamaci: ti raccontiamo tutto con calma, senza impegno, e ti aiutiamo a capire se il camp è adatto a tuo figlio.
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Pubblichiamo le foto e i video dei camp settimana dopo settimana. Seguici per restare aggiornato sulle date, sulle novità e per vedere i ragazzi in azione.